CAPITOLO 3-Magazzino Interventi

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[modifica] Capitolo 3

[modifica] Nestore

Continuazione del flashback del Capitolo 2

Trascorsi alcuni giorni da quella scoperta Jack era ancora profondamente scosso. Perdonami. Tenterò di farmi perdonare. Se non ci riuscirò io, sarà Jack a farlo per me. Che cosa suo nonno aveva da farsi perdonare, e perché? Non era riuscito a fare cosa, di cui chiedeva perdono? Forse aveva scritto quelle parole mentre sentiva avvicinarsi la morte, e lasciava a lui, proprio a lui, un compito da portare a termine.
"No, questo è fuori discussione", aveva risposto quasi automaticamente a Tom, grato di averlo sollevato dai suoi cupi pensieri, quando l’amico aveva azzardato la possibilità di confidare tutto alla madre, " e lo sai anche tu. Comincerebbe a sentirsi male, uno di quei malori curabili solo col suo usuale bicchierino di cognac, domandandosi perché il nonno le faccia questo persino ora che è morto da mesi, chiederebbe di versarle altro cognac e quel che è peggio potrebbe cominciare a fantasticare storie inverosimili guardando la foto. …Oh mio Dio, Jack caro, questa era certamente l’amante di mio padre … E quella bambina quindi … Mia sorella?! Oddio svengo, dov’è, dov’è il mio cognac?”.
"E non lo credi possibile?", ammiccò Tom.
"Per nulla. Avresti dovuto conoscerlo meglio, mio nonno", disse serio e convinto Jack, ripensando all’uomo che lo aveva allevato durante l‘infanzia, mentre suo padre era troppo occupato da lontani affari di lavoro e la madre lo seguiva partecipando agli eventi mondani di rito.
"Quindi a tua madre non dirai nulla?", chiese Tom.
"Nulla. Credo volesse così anche mio nonno", continuò Jack prendendo nuovamente la foto tra le mani, "Questa è la sua calligrafia e leggi anche tu … sarà Jack a farlo per me. Quindi la storia che c’è dietro riguarda solo me, adesso."
"E Anja", lo corresse Tom, "e la bambina che tiene in braccio. O forse Anja è proprio il nome della bambina. Potrebbe essere una foto ricordo con la dedica per ricordare la piccola …"
"Nel lontano gennaio del 1945. Cosa ti fa venire in mente questa data?"
"Vediamo, secondo vaghi ricordi scolastici … La guerra? La fine della II guerra mondiale?"
"Esatto. In quell’ anno gli Alleati avanzavano ovunque. La fine della guerra era questione di mesi, giorni … Certo, anche solo delle ore e dei minuti potevano avere un significato immenso per le vittime di quella catastrofe … E dopo il disastro della guerra la vita da riprendere, dove niente era più come prima. Insomma, imparare nuovamente a vivere."
"E tuo nonno la guerra l’aveva vissuta … E’ per questo che siamo qui?", domandò Tom mentre l’amico parcheggiava la sua auto davanti ad una modesta villetta di periferia.
"Ho pensato ad un uomo di cui mio nonno mi parlava spesso. Un vero amico nei tempi difficili, lo ricordava così. E dato che si erano mantenuti in contatto, ho pensato fosse un buon punto di partenza per le nostre ricerche."

I due furono accolti con calore. Dietro una tazza fumante di the l’uomo che Jack sperava potesse essergli d’aiuto aveva disposto tutti i suoi ricordi ordinati in un album.
"Di ogni genere ne ho, i più dolorosi ma anche i più veri …", spiegò l’anziano signore, "Guarda, guarda questa foto, l’aveva scattata proprio tuo nonno. Per regalarci qualche momento di spensieratezza e farci un poco di forza in quella guerra che sembrava non avere mai fine ci si era trovati tutti assieme, con poco, a sperare in meglio … Guarda, riuscivamo a sorridere anche in quell’inferno, è la speranza che ci ha salvati", concluse l’uomo commosso.Jack spalancò gli occhi:
"Questa … Questa giovane donna tra gli altri nella foto … Chi era scusi?"
"Quella" pensò un poco l’uomo "oh, se non ricordo male tuo nonno l’aveva presentata come una sua lontana cugina, scappata dalla sua città a causa della guerra, come molti altri del resto. Una ragazza semplice, laboriosa. Le si diceva di stare tranquilla, ma lei no, cercava sempre di darsi da fare, come a sdebitarsi della sua presenza, di quel poco che mangiava. E dire che era anche incinta, perso il marito … Brutti tempi davvero quelli, per mettere al mondo una creatura."
Jack e Tom si guardarono. Avevano trovato Anja.

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